La mia scuola ideale

I voti NON misurano le capacità di uno studente. Se i voti di uno studente non raggiungono la sufficienza, non vuol dire che sia ignorante o meno capace degli altri.

La scuola ideale a mio parere dovrebbe essere una scuola aperta a tutti, che non attua discriminazioni di sesso, lingua o religione, una scuola dove tutti sono accettati e nessuno viene escluso. Una scuola capace di garantire un’istruzione gratuita e completa a tutti i membri di una società dai più benestanti ai più disagiati. Una scuola dove tutti sono amici e nessuno, dico nessuno si sente diverso, meno importante. Una scuola meno corrotta ma più corretta. Si viene a creare un’atmosfera tesa che trasforma nella testa degli studenti la scuola in una prigione, dove il più bravo è chi riesce ad evitare le interrogazioni, chi salta la scuola o chi imbroglia l’insegnante, come se questi fossero una sorta di boia pagati dallo stato per spaventare e far diventare gli studenti soggetti ad un’ansia e paura continua verso i docenti. Far passare i migliori e far estinguere i meno dotati è soltanto uno dei tanti motivi per cui quest’ultimi decidono di lasciare la scuola appena ne hanno la possibilità. Io spero in una scuola nuova che metta al centro l’alunno con le sue esigenze e non i programmi ministeriali. Una scuola dove il canto, la drammatizzazione, la poesia, la stampa, la pittura, la danza non siano solo storia della musica, letteratura, storia dell’arte, ma nascessero dall’esigenza di comunicare in modo più profondo, di conoscere, e anche di migliorarsi. Inoltre preferirei che ci fosse una più alta formazione degl’insegnanti anche a livello umano: l’educatore deve guadagnarsi il rispetto dello studente, non imporlo, perché solo così il loro rapporto non sarà compromesso dalla simpatia o dall’antipatia reciproca. Vorrei che i docenti fossero più vicini ai loro alunni, e che se qualcosa non va nel metodo di apprendimento, siano disposti a cambiarlo radicalmente o almeno parzialmente. Oltre a ciò, penso che una cosa che dovrebbe prendere in considerazione il sistema scolastico italiano è quello di non dare voti ai propri scolari, proprio perché essi potrebbero demoralizzarsi alla vista di un voto che non li soddisfa o che addirittura non li rappresenta, gli studenti sono persone non numeri, e per quest’ultimo motivo non dovrebbero essere classificati con delle cifre.

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